Monte Ararat, la montagna di Noè

A 5.137 metri di altitudine, il monte Ararat si innalza maestoso nel cuore dell’Anatolia orientale. Vulcano quiescente e simbolo universale, è considerato da millenni il luogo in cui l’Arca di Noè si arenò dopo il diluvio. Tra mito biblico, confine politico e natura selvaggia, affascina pellegrini e alpinisti.

Altitudine
5137 m
Fuji
Una vetta tra cielo e leggenda
Il monte Ararat, con il suo cono regolare e le nevi perenni, domina la pianura di Ararat e la città di Iğdır. Composto da due vulcani gemelli — il Grande Ararat (5.137 m) e il Piccolo Ararat (3.896 m) — è stato per secoli una montagna proibita. Ancora oggi, la sua salita richiede un permesso speciale del governo turco, poiché si trova vicino al confine armeno. Luogo di leggende e controversie archeologiche, simboleggia al contempo la fede, la memoria e la ricerca delle origini.

5.137 m

Altitudine della vetta principale

3.896 m

Piccolo Ararat

1829

Prima ascensione moderna

35 km

Distanza dal confine armeno

L’Arca sotto il ghiaccio
Mont Ararat

Dal XIX secolo, esploratori hanno affermato di aver visto strutture di legno nei ghiacciai del versante nord. Queste “prove” continuano ad alimentare dibattiti tra archeologi, credenti e scettici.

La salita proibita
Norton Peak - Mont Ararat

Durante la Guerra Fredda, l’Ararat era chiuso a ogni scalata, considerato zona strategica. Guide armene lo osservavano da lontano, da Erevan, senza poter calcare le sue nevi.

I vicini del Monte Ararat

Entre Caucase et hautes terres d’Asie occidentale 

Simbolo universale di rinnovamento, il monte Ararat supera il mito.
Per Norton Peak, evoca perseveranza di fronte al mistero, ricerca di autenticità e attaccamento a ciò che fonda le nostre origini.
Da Doğubayazıt (Turchia)
L’accesso al Grande Ararat avviene dal versante sud, attraverso i campi a 3.200 m e 4.200 m. La salita richiede quattro-cinque giorni, a seconda delle condizioni e dei permessi.

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